Alla fine del XV secolo, l’Italia ha assistito a un grande cambiamento nel modo in cui i giardini venivano progettati e utilizzati. Sono spariti i giardini pratici e recintati del Medioevo. Al loro posto arrivarono spazi aperti ed eleganti, pensati per passeggiare, pensare e godere della bellezza. Questi giardini non si limitavano a coltivare cibo o erbe, ma diventavano luoghi di conversazione, musica e arte.